Lo splendore delle spiagge del Portogallo: Algarve.
Baie spettacolari, ripidi scogli a strapiombo su un mare limpido, ma anche arte, con gli spettacolari azulejos: ecco cosa offre l'incanto della piu' meridionale regione portoghese, base di partenza dei primi, grandi navigatori transoceanici.
Belle, spettacolari e discrete. Le spiagge del Portogallo hanno un fascino del tutto particolare che le rende uniche nel panorama europeo. Tra queste le piu' note e visitate sono quelle dell'Algarve nel sud del paese, ricche di porticcioli caratteristici, dove si puo' trascorrere una vacanza piacevole e distensiva.
Ma ideali anche per chi ama la vita notturna, nonostante la concorrenza della vicina Andalusia spagnola si faccia sentire. Per i panorami mozzafiato, le acque limpide e per il clima (con estati calde e precoci che si prolungano sino ad autunno inoltrato e inverni miti dove di rado il termometro scendo sotto lo zero) l'Algarve resta una delle piu' belle regioni europee in assoluto, da consigliare per un viaggio in qualsiasi periodo dell'anno.
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Affacciata ad ovest ed a est sull'Oceano Atlantico, la provincia dell'Algarve (dall'arabo "Al Gharb" ovvero "Giardino dell'Occidente") corrisponde amministrativamente al distretto di Faro. Ad est confina con la Spagna ed e' limitata dal basso corso del fiume Guadiana, a nord invece e' chiusa dall'Alentejo, la "terra al di la' del Tago", meno nota ma altrettanto affascinante provincia portoghese.
Il paesaggio della regione e' molto dolce e suggestivo, caratterizzato com'e' da altopiani che raramente superano i 400 metri d'altitudine e da valli poco profonde. Ma l'aspetto piu' affascinante di questa parte di Portogallo, che porta qui ogni anno migliaia di turisti, sono i suoi 160 chilometri di spiagge suddivisi in tre regioni, con le sue peculiarita': il Sotavento ("sopra il vento"), che va dal confine spagnolo a Faro ed e' caratterizzato da spiagge sabbiose e pianeggianti, il Barlavento ("sotto il vento") con spiaggette suggestive racchiuse da ripidi dirupi dalla forma bizzarra e l'estremita' sud-occidentale, da Lagos a Sao Vicente, piu' cruda e ventosa.
I ripidi scogli del Barlavento, le formazioni vulcaniche e le rocce scolpite dal mare ricordano piu' la costa settentrionale del Marocco, 483 chilometri a sud, che il resto del Portogallo. Capoluogo dell'Algarve e' Faro, dove ha sede anche l'unico aeroporto internazionale della regione. Fondata dai Fenici che ne fecero un punto d'approdo commerciale, assunse una certa importanza sotto la dominazione dei Romani prima, dei Visigoti e degli Arabi poi, che proprio qui esercitarono l'influsso piu' duraturo, testimoniato dalle numerose opere artistiche.
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Fu rasa al suolo dagli inglesi nel 1596 e soprattutto dal grande terremoto del 1755 che devasto' l'intera regione privandola di molti dei suoi pregevoli tesori artistici e che Voltaire descrisse con toni orrorifici. Del suo passato oggi rimane la cinta muraria medioevale e le molte chiese, tra cui sono da non perdere la Se', la splendida Cattedrale che fonde forme romane e gotiche, e il Monastero di Nostra Senhora da Assuncao.
Entrambe sono ricche di opere d'arte e di azulejos, le tipiche ceramiche di color azzurro dell'Algarve. La forma artistica piu' nota e spettacolare dell'intero Algarve sono gli azulejos, spettacolari piastrelle dipinte a mano presenti in moltissime chiese e palazzi di tutti i paesi. Importati dalla cultura ispano-araba, gli azulejos (dall'arabo az-zulaj, "pezzo di terracotta) vennero inizialmente utilizzati come decorazione geometrica dal XV al XVI secolo, anche se gia' dal Quattrocento l'influenza della maiolica italiana aveva contribuito a donare dignita' artistica propria alle ceramiche dipinte.
Ma e' soprattutto dalla fine del Cinquecento che si sviluppa e diffonde in tutta la regione l'azulejo figurativo, con l'introduzione a meta' del Seicento della policromia. Il secolo d'oro degli azulejos e' il XVIII, sotto il regno di Dom Joao V, quando i grandi pannelli azzurri e bianchi assumono forme sempre piu' raffinate e stupefacenti. Uno degli esempi piu' magnifici di azulejos si puo' ammirare nella chiesa di Sao Lourenco dos Matos ad Almansil, poco distante da Faro.
Oltre all'arte Faro offre anche il Museu Antonino, sulla vita e le opere del Santo, e nella citta' bassa il Museu Maritimo che espone modelli di navi e testimonianze della vita dei pescatori. A sud-est di Faro si estende, per 55 chilometri, il parco naturale di Ria Formosa, habitat naturale di milioni di uccelli migratori.
Procedendo da Faro lungo la costa verso la Spagna si incontrano il centro ittico di Olhao, dal coloratissimo porto e dal pittoresco quartiere di pescatori, la graziosa e tranquilla Tavira, che si e' fregiata del titolo di "Venezia dell'Algarve", e la caratteristica Vila Real De Santo Antonio. Costruita nel 1744 in soli cinque mesi sulle rovine dell'antica Santo Antonio, rappresenta un interessante esempio di urbanizzazione del secolo XVIII, ricalcando in piccolo il disegno urbano di Lisbona.
Da non perdere la piazza do Marquis de Pombal, con pavimentazione a stella in mosaico bianco e nero, e la vivace Borsa del Tonno. Da Faro, andando verso ovest, incontriamo invece Albufeira, la piu' frequentata e visitata localita' balneare dell'Algarve. Nonostante questo le tipiche case bianche e il dedalo di strette viuzze la rendono ancora un luogo caratteristico dove si puo' ancora respirare l'atmosfera di una volta.
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Gli scogli di roccia calcarea dorata, le falesie di colore rosso, la spiaggia dei pescatori sono separate da uno spuntone di roccia dall'aspetto pittoresco. Le migliori spiagge per i turisti sono verso ovest, come la Praia de Sao Rafael o la Praia de Oura, ma per un panorama davvero mozzafiato meglio salire sino al miradouro de Bem Parece. Per gli amanti dell'arte infine segnaliamo invece la chiesa di Sao Sebastian e la cinquecentesca capela da Misericordia.
Sempre verso ovest si incontra Portimao, dall'aspetto di moderna citta' industriale che comunque merita una vista alla cinquecentesca Fortaleza da Santa Caterina, da cui si ammira uno splendido panorama, e la pittoresca rua Vasco da Gama, ricca di botteghe artigiane. Quindi ecco Lagos, che fu la piu' importante base navale di Enrico il Navigatore ed oggi e' tappa obbligata per tutti gli appassionati di sport nautici, ed infine, all'estremita' occidentale dell'Algarve, Sagres, con l'originale fortaleza, dove Enrico fondo' la sua scuola di navigazione.
Qui, a cabo de Sao Vincente, detto "fine del mondo", partirono i grandi navigatori portoghesi nei loro viaggi verso i nuovi continenti. Se siete amanti del viaggio e del mare, dovete arrivare fin qui per carpire le emozioni delle leggendarie prime traversate oceaniche..
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