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Berlino, una città interamente votata al futuro


Cantiere aperto d'Europa, il cui nuovo volto è rappresentata dai virtuosismi architettonici della Postdamer Platz. Ma anche una città di cultura, ricca di musei e teatri, completamente diversa da quel simbolo della divisione Est-Ovest rappresentato dal suo Muro, abbattuto nel 1989.



Il futuro parte da qui. Dalla città che ha cancellato il suo passato di simbolo della divisione Est-Ovest e che oggi ha fatto delle sue vie e delle sue strade un vero laboratorio vivente d'architettura moderna. Berlino non è più solo la nuova capitale della Germania riunificata, ma una della città più vivaci e in fermento della nuova Europa. Le cui linee vertiginose e i cui progetti visionari e spettacolari rappresentano uno sguardo sul domani che verrà.

Poco a sud delle coste baltiche, nel mezzo di una piatta pianura rotta qua e là da laghi e foreste al centro del land del Branderburgo, Berlino si estende per decine di chilometri attorno al corso della Sprea e ai suoi canali. Di origini medioevali, fu riprogettata su larga scala a fine Ottocento quando divenne capitale della Prussia prima, e dell'Impero germanico poi. Ad abbellirla e ingrandita ci pensarono personaggi come Federico il Grande, il kaiser Guglielmo e il cancelliere Bismarck, che ne fecero il centro politico, industriale, scientifico e culturale della Germania.

Durante la Seconda Guerra mondiale la città subì numerosissimi devastanti bombardamento e, a fine guerra, dopo la sconfitta della Germania, venne divisa in quattro settori dalle potenze vincitrici, Stati Uniti, Unione Sovietica, Inghilterra e Francia, ed in due città: l'occidentale Berlino Ovest e l'orientale Berlino Est. Alla fuga in massa di persone provenienti dalla parte orientale di Berlino i dirigenti comunisti risposero nel 1961 con la costruzione del celebre Muro. Per 38 anni, sino alla sua caduta il 9 novembre 1989, rappresentò una vera ferita aperta nella "guerra fredda "tra est ed ovest.

Il 3 ottobre 1990 una grande cerimonia siglò definitivamente l'unificazione della Germania e, a partire dall'aprile dell'anno scorso, Berlino è tornata a svolgere il suo ruolo di capitale, con il trasferimento del Bundesrat (il Parlamento tedesco) e dei maggiori organi costituzionale dei ministeri da Bonn. Oggi a Berlino, che conta quasi 3 milioni e mezzo di abitanti, si sta sviluppando la più intesa attività edilizia dell'intera Germania, soprattutto sulla celebre Potsdamer Platz, ideata da Renzo Piano, un vero cantiere aperto in evoluzione con spettacolari progetti architettonici. L'edificio dell'ex Reichstag è stato riadattato a sede del Bundestag, l'inaugurazione ufficiale ha avuto luogo nell'aprile del 1999 e nel settembre dello stesso anno il XIV Bundestag ha iniziato la sua attività a Berlino.

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Ma Berlino è soprattutto un centro culturale in vero fermento. Le sue nuove icone sono rappresentate dal gigantesco ufo di vetro della Sony City voluta dalla multinazionale giapponese dell'elettronica, una tecnostruttura rotonda da 4000 metri quadrati coperta da una cupola a forma di vela e dedicata al mondo della musica, e dal nuovissimo Film Museum, il più grande museo dedicato alla storia del cinema inaugurato a fine settembre. Assieme alla DG Bank, che racchiude un auditorium a forma di testa di cavallo progettato da Frank O. Gehry, e alla Lehrter Zentralbahnhof (la nuova stazione centrale), questi edifici rappresentano il volto della nuova Berlino, che ha i suoi quartieri simboli nella Potsdamer Platz e nel Pariser Platz.

Difficile davvero visitare Berlino, che offre tantissimo, in breve tempo. La sua vitalità si avverte sui boulevard, nei mercati dell'arte e nei mercatini delle pulci, nei 300 ritrovi alla moda e nelle 7.000 kneipen e ristoranti, aperti ininterrottamente. Tre teatri dell'opera, due auditorium per concerti e 35 teatri attendono i visitatori, oltre ai varietà, ai teatri di musical e di rivista, ed agli amanti dell'arte la città offre 170 musei. Solo la vista dalla Funkturum, la torre televisiva di 365 metri con ristorante a 207 metri (l'edificio più alto d'Europa) ad Alexander Platz, permette di abbracciare con una sguardo dall'alto l'intero panorama della città sorseggiando un caffè o una birra. Da qui si vede il Reichstaggebaude, il vecchio palazzo che fu sede del Parlamento tedesco dal 1894 al 1933 e si ammira la Marienkirche, una delle chiese più antiche della Berlino medievale che con la ricostruzione del centro della città è stata totalmente isolata dal contesto storico ed è rimasta come un corpo estraneo, posta com'è di traverso tra la Karl-Liebknecht-Strasse e la torre della televisione.

Berlino, quindi, non è solo sfavillanti edifici moderni. Nonostante le molte distruzioni subite, c'è molto del suo passato da visitare. Il suo centro storico antico sta tutto intorno alla Branderburger Tor, la celebre Porta di Branderburgo nella Pariser Platz nell'ex Berlino Est, storica struttura in pietra grigia costruita tra il 1788 ed il 1791 da C.G. Langhanssu sovrastata da una scultura che rappresenta una quadriga guidata dalla dea della Vittoria del 1794, spartiacque, ormai solo immaginario, di quelle che furono Berlino Est e Berlino Ovest.

In questa zona ci sono monumenti importanti come il Berliner Dom, il duomo, storico edificio neobarocco e chiesa principale del protestantesimo prussiano costruita tra il 1893 ed il 1905. Tra le altre chiese da non perdere la Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche, chiesa commemorativa dell'Imperatore Guglielmo I costruita alla fine del XIX secolo e distrutta nel 1943, accanto alle cui rovine nel 1959-61 è stata innalzata una chiesa moderna, e la Nikolaikirche, la chiesa di San Nicola, il più antico edificio sacro di tutta Berlino, che ospita una mostra permanente sulla storia della città.

Molto bello anche il Schloss Charlottenburg, il castello che venne fatto costruire come residenza estiva della principessa Sophie Charlotte, moglie di Federico III, futuro re di Prussia, e venne completato nel 1790 nelle sue forme attuali. Altro monumento storico è la Siegessäule, colonna trionfale alta circa 69 metri e sovrastata della statua dorata della dea Vittoria, costruita da J.H. Strack nel 1866-73. Il passato si legge anche nelle linee dell'Alte Kongresshalle, l'ex palazzo dei congressi, soprannominato dai berlinesi "l'ostrica incinta", costruito nel 1957 come contributo degli Stati Uniti all'esposizione internazionale di architettura e che funge oggi da Haus der Kulturen der Welt, la "casa delle culture del mondo". Oppure nel Neue Wache, edificio costruito nel 1816-18 da Schinkel che dal 1969 è monumento commemorativo delle vittime del fascismo e della dittatura.

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La nuovissima Berlino, invece, giace tra la Postdamer Platz e l'elegante Friedrichstrasse. Con oltre 120 negozi, 20 sale cinematografiche, tra cui un cinema IMAX, un grande teatro di musical e molto altro, la Postdamer Platz è il vero cuore vitale della città. Agli inizi degli anni Trenta era uno dei nodi nevralgici dei traffici d'Europa. Venne totalmente distrutta nel corso della Seconda Guerra Mondiale e rimase fino a qualche tempo fa una distesa muta e solitaria. Oggi è, invece, popolata da selve di gru e di cantieri che ne stanno ristrutturando il volto, sotto la guida, tra gli altri di Renzo Piano che ha inaugurato lo scorso 24 ottobre proprio qui il palazzo della Daimler Benz.

Per uno sguardo alla Berlino del futuro conviene visitare l'Infobox sulla Leipziger Platz, un enorme container con computer, schermi per proiezione e plastici, all'interno del quale con un semplice mouse è possibile ottenere informazioni più aggiornate sulla costruzione del nuovo quartiere. Oltre ad avere una visione di insieme dei cantieri, si può prendere visione dei modellini e delle videoanimazioni che mostrano come cambierà il cuore della nuova Berlino.

Per quanto riguarda gli appassionati d'arte c'è il Museumsinsel, l'isola dei Musei: straordinario complesso di musei alle cui collezioni conferì un'impronta determinante Wilhelm von Bode (1845-1929). Comprende il Pergamonmuseum (Bodestrasse 1. Orario: 9-17, chiuso lunedì), un vero e proprio scrigno prezioso che raccoglie opere famosissime dell'antichità e i tesori scoperti dai principali archeologi tedeschi del XIX secolo come la porta del mercato di Mileto, l'altare di Pergamo e i mosaici di villa Adriana a Tivoli. Ma sono da vedere anche il Bodemuseum, l'Altes Museum, l'Alte Nationalgalerie e il Neues Museum. Il Gemäldegalerie am Kulturforum, la pinacoteca riaperta nel 1998, riunisce collezioni di pittura rimaste divise per anni e contiene circa 2700 dipinti dal XIII al XVIII secolo.

Per l'arte moderna c'è l'Hamburger Bahnhof, antica stazione di treni per Amburgo ristrutturata ed ampliata nel 1990-1995 dall'architetto Kleinhues che ospita su una superficie espositiva di circa 10.000 metri quadrati una collezione di importanti opere d'arte contemporanea di Andy Warhol, Keith Haring e soprattutto di Joseph Beuyes. Oppure la Berggrun Sammlung, la collezione privata del mecenate ebreo Hans Berggrun scampato al nazismo dopo essersi rifugiato negli Stati Uniti, che ospita un susseguirsi stupefacente di opere di inestimabile valore e bellezza di Picasso, Klee, Krichner e di altri nome delle avanguardie di primo novecento.

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Ed anche la storia più recente di Berlino è già finita in un museo. Nella East Side Gallery, che si trova alla Stazione di Schlesischer Tor, è sorto un museo all'aperto per preservare quanto è rimasto del Muro, quei 165 chilometri, di cui 46 all'interno della città, nati il 13 agosto del 1961, prima sotto forma di filo spinato e dopo alcuni giorni sostituiti da blocchi di calcestruzzo e pannelli di cemento armato, dove è ancora visibile il disegno del famoso bacio tra Honecker e Gorbaciov. Oppure visitate il Museo del Muro in Friederichstrasse, a pochi passi da dove si trovava il Checkpoint Charlie, dove è esposta la storia e i resti del Muro e del passato più recente.

Infine un consiglio per osservare dall'interno la vera vita multiforme, multirazziale e multicolore di Berlino. E' la Oranienburger Strasse, arteria principale che attraversa il centro storico di Berlino Est, il Mitte. È qui che si anima, vive e si confronta l'arte, la musica e l'espressione delle nuove tendenze berlinesi. Non bisogna fare altro che entrare e uscire dai tanti locali, gallerie, negozi che la popolano, a partire dal 36. Tacheles centro culturale autogestito ricavato all'interno di quello che era un vecchio magazzino. E qui si raggiunge un'altra dimensione, anni luce lontana dalla cultura tradizionale. È qui che passato e futuro si incontrano per dar vita a questo sfrenato presente che anima la Berlino di oggi.

©viaggimarrosso.it

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