La costa e le isole della Croazia: un paradiso a due passi
Viaggio tra le località balneare dell'Istria e le splendide isole dalmate. Un luogo da sogno per gli appassionati del turismo nautico, con mete ancora tutte da scoprire
Mare color smeraldo, baie incontaminate, spiagge incantevoli. Non occorre andare dall'altra parte del mondo per trovare questi splendidi tesori della natura. Il nostro nuovo viaggio infatti questa volta, approda a due passi da noi, nelle meravigliose coste e isole dell'Istria e della Dalmazia. Un viaggio verso luoghi magici e carichi di storia, dove il tempo sembra essersi fermato. E dove, pur se siamo dall'altra parte dell'Adriatico, i sapori e le tradizioni restano profondamente e orgogliosamente unici e inconfondibili.
Istria e Dalmazia fanno parte del nuovo stato della Croazia, formatosi successivamente alla disgregazione dell'ex-Yugoslavia, nel 1991. Ma sono ancora oggi luoghi impregnati di italianità. Fin verso la fine del XVIII secolo il leone di San Marco qui dominava incontrastato; poi venne il dominio asburgico, che impreziosì di imponenti palazzi nel tipico stile viennese città come Rijeka (Fiume sotto l'Italia) e Zagabria. Nonostante l'era Tudjman abbia imposto un nazionalismo esasperato, oggi la Croazia resta un paese fortemente multietnico, dove convivono comunità italiane, serbe, bosniache e ungheresi. La cui prima fonte di entrate è rappresentata proprio dal turismo, soprattutto nautico.
Il nostro viaggio inizia tra due frontiere. Il primissimo tratto della regione istriana, infatti, attraversa tre stati: l'Italia, la Slovenia e la Croazia appunto. Muggia, subito poco a sud di Trieste, è italiana ed è qui che comincia la regione che, nell'ultimo censimento asburgico del 1910, contava 168.184 croati, 147.417 italiani e 55.134 sloveni. Subito dopo si entra in territorio sloveno, che comprende la ricca Koper (Capodistria), perla del turismo istriano, le splendida Piran (Pirano), città natale del violinista settecentesco Giuseppe Tartini, e la moderna Portoroz (Portorose).
Offerte soggiorni e pacchetti turistici: villaggi vacanza.
L'Istria croata comincia da Umag (Umago), a 34 chilometri dal confine italiano. Questa piccola città medievale conserva tutto il fascino del suo passato veneziano. E fu proprio qui vicino, nei pressi di capo Savudrija (Salvore), che i Veneziani sconfissero nel 1117 in un'epica battaglia la flotta di Federico Barbarossa e del papa Alessandro III. Scendendo verso sud si incontrano altre perle della costa istriana che da' verso l'Italia: Novigrad (Cittanova), che conserva spesse mura di difesa e bei palazzi ristrutturati nel corso dei secoli in stile gotico veneziano, Porec (Parenzo), già colonia romana col nome di Parentium e oggi uno dei più importanti centri turistici del paese (merita una visita la basilica di Eufrasio, unica in tutta la Croazia, con splendidi mosaici bizantini nell'abside) e l'antica Rovinj (Rovigno), popolata fin dall'antichità dagli Istri e poi città romana con il nome di Ruginum, dalle caratteristiche viuzze e dalle case addossate dai portali riccamente decorati.
La parte orientale della penisola istriana, oltre alla costa, offre anche un prelibato aperitivo nelle Isole Brijuni (Brioni). Un tempo "buen retiro" del maresciallo Josip Broz Tito e dei suoi gerarchi, dal 1983 le quattordici isole sono uno splendido parco naturale dell'eccezionale vegetazione. Vi si arriva con il traghetto da Fazana (Fasana), e vi si possono ammirare edifici di villeggiatura in stile Belle Epoque, immersi in 300 chilometri di strade e sentieri. Tra ulivi secolari (il più vecchio di secoli ne ha addirittura quindici) e animali rari (tra cui una specie di muflone autoctono).
Il nostro viaggio prosegue verso Pula (Pola), città da 62 mila abitanti e capitale dell'Istria che sorge quasi esattamente sulla punta della penisola, con grande vantaggio per il suo sviluppo economico, politico e culturale. Il suo nome è menzionato già dagli storici greci Callimaco e Licofone, tanto che è considerata la più antica città della costa adriatica orientale: i reperti archeologici provano la sua storia trimillenaria. I monumenti principali della città risalgono all'epoca romana, tra cui la spettacolare arena (I secolo d.C.) che ospita oggi un festival dell'opera, l'Arco dei Sergi e il tempio di Roma e Augusto (14 d.C.), piuttosto ben conservato. Nelle vicine Veruda e Punta Verudela si trovano le spiagge più adatte alla balneazione, ben attrezzate con ogni comfort per turisti di tutte le età.
Per chi volesse fuggire dai clamori turistici della parte occidentale, consigliamo un gita attraverso il centro dell'Istria. Da non perdere un visita alla medievale Montona, esattamente al centro della penisola, che domina dall'alto di una rocca tutto il paesaggio istriano, e a Pazin (Pisino). Nella costa orientale, che da sul golfo del Quarnaro, spicca Opatija (Abbazia), che sul finire del secolo scorso fu la località di villeggiatura preferita dai membri della famiglia imperiale, oltre che da numerosi artisti, tra cui Gustav Mahler, Franz Lehar e i fratelli Lumière. Rimane di grande fascino il suo lungomare di ben 12 chilometri.
Prenotazione voli: viaggio vacanza last minute.
Siamo a pochi chilometri da Rijeka (Fiume), che segna il confine tra l'Istria ed il resto della Croazia. Grande tre volte Pola, non ne ha però lo stesso fascino marino. Meritano comunque una sosta il Korzo, il passeggio centrale, fiancheggiato da palazzi settecenteschi, il mercato di Trzinca, con una bella struttura di vetro costruita nel 1881 e il barocco teatro nazionale. La città è dominata dal castello di Trsat (Tersatto), dove si trova un convento francescano del XV secolo e la chiesa della Madre di Dio (XVI secolo). In questo luogo - racconta la leggenda - i crociati portarono, nel 1291, alcune pietre e della terra provenienti dalla supposta casa di Nazareth di Gesù, poi donate al santuario di Loreto in cambio di un'icona di legno di cedro che, si narrava, fosse stata dipinta dall'evangelista Luca. Il trittico, ritenuto miracoloso, adorna oggi l'altare principale della chiesa.
A una trentina di chilometri da Rijeka c'è l'imponente ponte di Kraljevica (detto anche ponte di Tito), che ci porta all'Isola di Krk (Veglia), la più grande della Croazia. Battuta dalla bora invernale nella sua zona occidentale, piuttosto brulla e arida, l'isola si è sviluppata principalmente sulla costa orientale dove si trovano il capoluogo Krk, con un grazioso centro storico cinto da mura, Omisalij (Castelmuschio), uno dei centri più antichi della penisola, Baska (Bescanuova) e i porti turistici di Njivice e soprattutto di Punat, che sorge su una bella baia protetta.
Meglio attrezzate e più frequentate sono invece l'isola di Cres (Cherso) e quella di Losinj (Lussino), unite da un ponte girevole a Osor (Ossero), cittadina dall'aspetto quattrocentesco, nota già nell'antica Grecia come Apsoros. Situata al centro del golfo del Kvarner, Cherso è particolarmente indicata per gli amanti del turismo nautico: splendide spiagge di ghiaia, piccole baie, scogli, una ricca vegetazione si susseguono creando un paesaggio suggestivo. Il capoluogo offre, oltre al caratteristico porto, i resti delle mura cittadine che risalgono all'epoca veneziana. Al centro dell'isola c'è il magico Vransko jezero (lago di Vrana), che raccoglie acque dolci fra le più pure di tutta Europa. Merita una visita l'insolita Lubenize, arroccata sull'alto di uno strapiombo. Detta la "città delle streghe", per raggiungerla occorre percorrere una strada serpeggiante, ed ha un fascino assolutamente insolito.
Da Ossero, come detto, si passa nell'isola di Lussino, famosa per la mitezza del clima, per la rigogliosa vegetazione, il limpido mare e le splendide spiagge. A dispetto del nome Mali Losinj (Lussinpiccolo) è la città più grande e meglio attrezzata dell'isola. Tanto che già nell'800 fu meta prediletta degli Absburgo per via dell'aria salubre. Bella la baia di Cikat (Cigale), punteggiata da splendide ville dell'epoca. Più piccola e antica, e assai più pittoresca è Mali Losinj (Lussingrande). Da vedere il porto vecchio, che si trova sotto la parrocchiale di Sant'Antonio Abate.
Raggiungibile con un traghetto da Veglia, l'isola successiva della Dalmazia è Rab (Arbe), lunga 24 chilometri con una bellissimo capoluogo omonimo, situato su una penisola ai piedi della catena del Kamenjak e circondato dal verde e da molte spiagge di ghiaia e sabbia. Interessante il centro storico ricco di monumenti, su cui svettano i quattro campanili della città. Oggi è uno dei principali centri turistici dalmati e molta della sua fama è legata al naturismo, portato qui negli anni Trenta dall'allora erede al trono inglese.
Più brulla e dai forti contrasti è invece Pag (Pago) raggiungibile via terra dal ponte di Velebit o con un traghetto da Karlobag o da Prizan. Da vedere il capoluogo, realizzato su progetto dell'architetto veneziano Jurj Dalmatinac nel 1443 e oggi importante centro per la produzione di merletti, e Novalija (Novaglia), famosa per le soffici spiagge sabbiose, per le attrezzature turistiche e per i limpidissimi fondali.
Siamo ormai giunti a Zadar (Zara), città di 80 mila abitanti situata su una piccola penisola, ricca di verde e carica di atmosfere d'epoca. In questa piccola metropoli della Mitteleuropa dalmata, meritano una visita il duomo di Sv. Stosija (Sant'Anastasia), una delle basiliche più imponenti della costa adriatica occidentale con facciata a tre portali del 1324, ed il museo etnografico, con prezioso materiale archeologico e reliquie sacre medievali. Di fronte a Zara le splendide isole, ricche di incantevoli baie, di Ugljan (Ugliano), meta prediletta dei zaratini, Pasman, Dugi Otok (Isola Lunga), Murter e soprattutto le Kornati (Incoronate). Queste ultime, forse le più belle di questo tratto di mare (sono un parco nazionale protetto), prendono il nome dal fatto che qui venivano incoronati in passato i re croati.
Sulla costa merita una sosta Sibenik (Sebenicco), la prima città fondata dagli slavi sull'Adriatico e da quasi mille anni affascinante crocevia di nazioni e linguaggi. Ricca di edifici in stile veneziano, ha il suo massimo nella cattedrale gotico-rinascimentale di Sv. Jakov (San Giacomo). Una manciata di chilometri a sud, al vertice dell'ultima infilata di isole dalmate, c'è Split (Spalato), che con i suoi 200 mila abitanti è la seconda città di Croazia. Quando si chiamava Asphaltos, vi nacque l'imperatore Diocleziano che per questo volle costruirvi un enorme palazzo dove trascorse gli ultimi anni della sua vita. Nel corso dei secoli, il palazzo di Diocleziano si trasformò in una vivace cittadina; molti degli edifici antichi furono demoliti per fare posto ai nuovi. Sorse così il Palazzo Papalic che ospita oggi il museo cittadino della storia di Spalato.
Volo aereo e biglietti aerei: prenotazione voli last minute.
Le isole più meridionali della Dalmazia, da Spalato sino a Ragusa, erano note un tempo per essere battute dai terribili pirati uscocchi. Oggi sono luoghi incantevoli e ideali per il turismo nautico, ricchi come sono di baie e insenature nascoste. Si parte dall'isola di Brac (Brazza), una delle più grandi dell'Adriatico coperta da boschi, pini e uliveti. E' famosa per il suo marmo bianco, adoperato per edificare la Casa Bianca di Washington, il Reichstag di Berlino e la sede del Parlamento di Vienna.
Più verso il largo l'isola di Vis (Lissa), la cui città omonima è il più antico insediamento della Dalmazia, fondato nel 397 a.C. dal tiranno di Siracusa Dionisio il Vecchio. Nota fin dall'antichità per l'eccezionalità del suo vino, dopo la Seconda Guerra mondiale fu quartier generale della marina militare jugoslava e soltanto nel 1989 si aprì al turismo.
A sud di Brac c'è l'isola di Hvar (Lesina), ricca di vigne, oliveti, pinete aromatiche e di sole, tanto che il motto degli albergatori è "alberghi gratis in caso di pioggia". Una delle isole più belle e suggestive è però Korcula (Curzola), il cui capoluogo si dice fosse stato fondato dal principe troiano Antenore. Inoltre, nelle immediate vicinanze, si trova quella che è sempre stata considerata la casa natale di Marco Polo.
Il nostro viaggio termina con la bellissima Dubrovnik (Ragusa), spesso paragonata a Venezia per lo splendore dei suoi palazzi. La città fu per quattro secoli una repubblica indipendente accumulando ricchezze e prestigio. Nonostante i gravi danni causati dalla guerra tra serbi e croati, rimane da ammirare il centro storico, sito protetto dall'Unesco come "patrimonio dell'umanità", circondato da notevoli mura duecentesche, con quindici torri e cinque bastioni, tra le meglio conservate in Europa. Il suo monumento principale è il quattrocentesco Palazzo dei Rettori, poco distante dalla Luza l'antica sede di governo dell'oligarchia dominante. Il suo nome, che significa "foresta di querce", simboleggia la rigogliosa natura di cui è circondata
|