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Lisbona: tra poeti e navigatori


Raffinata città d'arte e cultura, ma anche elegante simbolo della vecchia Europa e punto di partenza per le grandi avventure marinare oltreoceano del Sei e Settecento. Questa settimana andiamo alla scoperta del fascino nascosto di Lisbona e dei suoi dintorni in terra di Portogallo.



Incantevole, trasognata, magica Lisbona. La più unica e singolare delle capitali europei. In cui si può ancora assaporare quel gusto da vecchia Europa, mescolato ad sapore di mistero e di grandi avventure che spira dall'immenso Atlantico. Un viaggio a Lisbona non ha quasi mai come scopo la visita di monumenti e musei, dopo il terribile terremoto del 1755 non è rimasto molto. Ma proprio per carpire quel fascino discreto che ha fatto della capitale del Portogallo una meta da non mancare, in qualsiasi stagione dell'anno.

Lisbona, che José Cardoso Pires, uno dei maggiori scrittori portoghesi contemporanei, definisce una "città-nave" per la sua conformazione, si estende su sette colli lungo le sponde del Tago - superato dal ponte più lungo d'Europa, formato da 17 campate antisismiche e ultimato nel 1998 - ed è spesso attraversata da una leggera brezza di mare che arricchisce d'atmosfera la vista dal fiume, con le case e i tetti ocra e pastello, le cupole e i campanili. Ogni anno milioni di visitatori sono attratti dalla sua molteplicità culturale, su cui risiede il fascino di Lisbona, probabilmente, è racchiuso proprio nella sua varietà e vivacità culturale.

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Secondo la leggenda, Lisbona sarebbe stata fondata da Ulisse, ma più probabilmente tra origine da un insediamento romano nel terzo secolo. Il nome odierno lo assunse solo nel 1147, dopo la conquista da parte del primo re del Portogallo Afonso Henriques. Nel 1256, divenne la capitale del Portogallo soprattutto grazie all'importanza del suo porto che era, ormai da secoli, il più importante centro commerciale della costa occidentale della penisola Iberica. Sotto la dinastia degli Avis, il Portogallo divenne una potenza mondiale in seguito alle scoperte in Africa e in India, che procurarono al paese notevoli ricchezze.

Questo fiorente periodo ebbe fine nel 1580, quando la corona portoghese passò a Filippo II di Spagna. Nel 1755 un violento terremoto rase quasi al suolo la città e la sua ricostruzione in stile moderno avvenne sotto la guida di Re José I e del suo primo ministro il Marquès de Pombal. Costui espropriò la nobiltà e i Gesuiti dei propri beni e fece costruire strade ampie e piazze di rappresentanza. Queste opere di rinnovamento continuarono anche nel XIX secolo: i giardini dei conventi furono trasformati in parchi pubblici, la città si espanse verso nord e si pianificarono ampi viali.

Oggi Lisbona sta cercando di rinnovare i quartieri centrali, eliminando quelli fatiscenti sorti durante i governi di Salazar e Caetano. Grazie all'adesione alla Cee nel 1986, l'economia iniziò una fase di ripresa e, sulle colline intorno a Lisbona, si costruirono le prime case popolari. Nel 1988 un incendio distrusse una parte del quartiere cittadino del Chiado, oggi quasi interamente ricostruito. Nel 1994 Lisbona è stata capitale della cultura europea e nel 1998 ha ospitato l'ultima esposizione mondiale.

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Dal mare, il primo sguardo sulla città cade sulla torre di Belém, antico avamposto militare e prigione. Qui vicino c'è il quartiere centrale di Lisbona, dove si trova la Cattedrale Sé Patriarcal, la più antica chiesa di Lisbona, ripristinata di recente nell'originario stile romanico che gli conferisce l'aspetto di una fortezza. Neri pressi c'è il Castelo de São Jorge, eretto dai Mori come rifugio e successivamente ampliato e trasformato in residenza dai re cristiani. Situato su una delle colline intorno alla città, permette di godere una splendida vista panoramica.

Affacciata sul fiume è invece la Praça do Comercio, la più bella e famosa piazza della capitale, che dà "una splendida visione di sogno", come scrisse Fernando Pessoa, una volta ingresso principale della città per chi giungeva dal mare. Alle sue spalle, nella parte bassa della città, si trova la Baixa il rumoroso e animato quartiere commerciale di Lisbona, ricco di negozi alla moda e locali di tendenza. Non distante dalla piazza, nella Rua da Alfandega, si trova la Igreja da Conceição Velha, dalla stupenda facciata in stile manuelino. Mentre all'estremità nord della Baixa, s'incontrano le tre più vivaci piazze del centro cittadino: la Praça do Rossio, Praça da Figueira e la Praça dos Restauradores.

Al lato ovest della Baixa c'è il quartiere del Chiado, che prende il nome dallo scrittore Antonio Ribeiro, soprannominato appunto "Chiado". La via più importante è Rua Garrett, che termina sulla piazza dove si trova, tra negozi e librerie, il celebre caffè degli artisti "A Brasileira", di fronte al quale c'è il monumento a Fernando Pessoa, immortalato seduto su un tavolino. Un po' più sotto, in Largo de São Carlos 4, vicino al teatro omonimo, si trova la casa natale dello scrittore portoghese. Le rovine del Convento do Carmo, in Largo do Carmo, sono una cornice perfetta per la collezione di manufatti e antichità del Museo Archeologico di Lisbona.

Per gli amanti della spericolata vita notturna, il quartiere da bazzicare è invece il Bairro Alto, quartiere affollato di strette vie e piccoli vicoli. Nelle strade intorno alle piazze intitolate ai poeti Luis de Camos e Chiado, è tutto un succedersi di bar, ristoranti, e locali notturni. Da visitare, l'istituto per il porto che si trova nella Casa Ludovice, dove si possono assaggiare circa 200 varietà del famoso vino.

Alfama è l'unico quartiere sopravvissuto al terremoto del 1755 e mostra, pertanto, l'antico volto di Lisbona. E' quello preferito dal regista tedesco Wim Wenders, che qui ha girato "Lisbon Story". Il punto estremo dell'Alfama è costituito da un piccolo parco con vista su Santa Luzia, con i suoi caffè all'aperto e la piazza Largo das Portas do Sol, dove sorge il palazzo di Azurara del XVII secolo. E' sede del Museu-Escola de Artes Decorativas in cui, su diversi livelli, sono allestite sale nei diversi stili dell'epoca dal XVI al XX secolo.

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All'estremità orientale della città, nell'ex convento di Madre Deus, c'è il Museu Nacional dos Azulejo, dedicato all'arte portoghese delle piastrelle azzurre in ceramica, che dagli Arabi, passando per la Spagna, è giunta secoli fa in Portogallo. I più suggestivi sono quelli del belvedere di S. Pedro de Alcantara, del belvedere di Santa Lucia, della famosa Cervejaria da Trinidade e dell'antica chiesa di Sao Vicente de Fora, questi ultimi raffiguranti le immagini della riconquista di Lisbona ad opera dei Crociati.

Oltre il Bairro Alto, a sud di Estrela si trova il quartiere di Lapa, sede di molte ambasciate e consolati stranieri. Qui si trova il Museu Nacional de Arte Antiga, situato in un ex convento. Il primo piano è occupato interamente da una parte della collezione Gulbenkian e da opere celebri d'arte europea dei secoli XV-XVIII; il secondo ospita esempi di arte orientale provenienti dalle antiche colonie; il terzo, opere di artisti portoghesi. Nei quartieri settentrionali, a Saldanha, merita assolutamente una visita il complesso museale della Fundação Calouste Gulbenkian. Inaugurato nel 1969, ospita il Centro di Arte Moderna con un archivio, una galleria e un centro per la formazione degli artisti. La collezione del fondatore, che comprende 6.400 opere, è esposta in 15 sale e comprende oggetti d'arte classica e orientale, oltre a opere di artisti europei dell'XI e XIX secolo.

Se già da sé Lisbona merita un viaggio, può essere interessante anche una deviazione nei dintorni della città, che spesso riservano gustose sorprese. La prima cittadina che si incontra sul litorale è il villaggio di pescatori di Cascais, da cui parte la Costa do Sol. E' considerata la stazione balneare più vivace della costa e comprende un porto e tre spiagge, di cui la più bella è quella di mezzo chiamata Praia da Rainha, ma la vera attrattiva è la cosiddetta Boca do Inferno, una voragine scavata dal mare nella roccia, spettacolare quando il mare è in tempesta. Le spiagge che si susseguono fino a Estoril, meta famosa del turismo d'élite. Ad attirare i viaggiatori sono il clima mite, la pace del Parque do Estoril, le belle ville di fine secolo, il più grande casinò d'Europa, le manifestazioni internazionali e la vita tranquilla d'altri tempi.

Nell'entroterra contadino dell'Estremadura, tra lussureggianti vigneti, si trova la cittadina di Sintra, ricca d'atmosfera da luogo incantato e per questo scelta dalla corona come residenza estiva, e il Palacio Real domina ancora oggi la cittadina. E' considerata una delle più belle zone del Portogallo che si gusta appieno visitando il Parque Natural de Sintra-Cascais dove è possibile fare magnifiche passeggiate. Sulla cima della rocca, a circa 500 metri di altezza, sorge il Palacio da Pena, stravagante costruzione progettata da Ferdinando di Coburgo-Gotha.

Nella parte meridionale di Lisbona invece si trova la Baia de Setúbal, dominata dalla cittadina omonima. Vivace e gradevole il centro cittadino di Setúbal, con un'ampia zona pedonale ed eleganti caffè all'aperto. La vita pulsa intorno alla piazza Bocage, con il monumento al poeta romantico che visse nella Rua São Domingo, poco distante. Il monastero di Bom Jesus è il primo edificio manuelino in assoluto, iniziato nel XV secolo quando Setùbal era residenza reale. Dalla parte del mare sorge il castello di São Felipe, eretto nel XVI a difesa del porto.

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